Barney Frank, presidente della Commissione per i servizi finanziari ha presentato l’Internet Gambling Regulation and Enforcement Act 2007, legge che, se approvata, annullerebbe il divieto ai cittadini statunitensi di scommettere on line.

La legge Frank autorizzerà le varie compagnie di gioco ad accettare scommesse on line dagli stati Uniti, estendendo il permesso ad ogni singolo Stato. Fatta salva la libertà individuale di scommettere attraverso Internet, il disegno di legge di Barney Frank prevede limiti e sanzioni tese ad incidere su alcuni aspetti salienti: gioco compulsivo, gioco minorile e riciclaggio di denaro sporco. «La normativa esistente rappresenta un’inappropriata interferenza nella libertà personale degli americani, e questa interferenza deve essere rimossa».

La storia della controversa legge sul divieto di gioco d’azzardo online negli Stati Uniti inizia lo scorso ottobre con l’approvazione del cosiddetto Unlawful Internet Gambling Enforcement Act 2006, norma che vietava l’accettazione di qualsiasi tipo di strumento di pagamento per il gioco online illegale. Inserita in un testo di legge ben più ampio, dedicato alla sicurezza nei porti degli Stati Uniti, l’Uigea 2006 compariva nell’ottavo capitolo.

La normativa, nonostante un notevole periodo di ritardo nella sua applicazione, ha avuto due conseguenze dirette: la lenta agonia dei maggiori casino online Usa, che offrivano sopratutto poker online, e la fuga in massa di diversi operatori europei, che in Nord America avevano una grossa fetta dei propri interessi.

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